Uno farmacista, l’altro ingegnere, entrambi sardi, anticipano la Brexit e decidono vittoria cambiare vita: tornano costruiti in Sardegna e si mettono a coltivare cannabis light. Dal punto di vista economico, invece, la coltivazione, la trasformazione e il commercio in Italia della cannabis a scopo terapeutico per soddisfare i bisogni dei pazienti in La penisola e all’estero – secondo la Coldiretti – può generare da subito un business di 1, 4 miliardi e garantire almeno 10mila posti di lavoro.
In base a quanto dichiarato dall’Agenzia spagnola proposta al controllo dei farmaci( AEMPS ), dipendente dal Ministero tuttora Sanità, le Società DJT Plants Spain, Alcaliber ( 1085 ha, coltivazioni osservando la spazio aperto), Phytoplant, CIJA Preservation & Pharma ed l’ Università Politecnica di Valencia sono state autorizzate dal Governo a coltivare piante di cannabis con tenore di THC migliore allo 0, 2% per la ricerca scientifica per fini terapeutici.
La germinazione dei semi successo marijuana non e difficoltoso ma Ci vengono effettuate alcuni casi in i quali le piante di white widow white widow autofiorenti femmina sono fecondate accidentalmente, soprattutto quando la marijuana è prodotta per la consumazione.
E’ un’operazione che in Italia è considerato nata con due realtà EasyJoint e Marymoonlight, quale si sono proposte sul mercato proponendo infiorescenze ricavate da gentiche di canapa industriale: la prima facendole coltivare in Italia perfino per mostrare le potenzialità di questa coltivazione agli agricoltori italiani, la seconda, almeno in un primo tempo, importando categoria dalla vicina Svizzera ove il mercato era partito con almeno un anno di anticipo.
Ma la nuova frontiera e’ sicuramente la cannabis semi canapa femminizzati , con la coltivazione e commercializzazione di piante, fiori ed semi a basso contenuto di principio psicotropo (Thc) che potrebbe sviluppare un giro d’affari potenziale stimato in oltre 40 milioni di euro.
L’operazione, che si inquadra in una più ampia azione di contrasto all’uso di stupefacenti sul territorio, giunge a pochi giorni dalla divulgazione di alcuni dati preoccupanti sulla crescita dell’uso di cannabis fra gli adolescenti italiani tra i 15 e 19 anni, rilevati dal rapporto 2013 sullo stato delle tossicodipendenze in La penisola, curato dal Dipartimento delle politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri.
Persino se, in via eccezionale, agli inizi dei nostri primi programmi di raccolta e miglioramento delle prime varietà autofiorenti, in Sweet Seeds abbiamo utilizzato semi regolari (che producono uomini e femmine), a partire da allora tutto il nostro lavoro di breeding di varietà automatiche dicono che sia stato eseguito in assenza di maschi, cioè i ricettori di polline sono sempre femmine e i donatori di polline avvengono sempre femmine a i quali è stato invertito il sesso.
Il perché una pianta come la cannabis abbia trovato terreno fertile osservando la Sardegna lo ha illustrato il professor Gianluigi Bacchetta, Ordinario del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università di Cagliari ed direttore dell’Orto Botanico, che ha sottolineato il fatto che alcune aree interne della Sardegna hanno condizioni ambientali molto simili a quelle naturali nelle quali la pianta cresce spontaneamente.
Essendo queste tutte genetiche selezionate negli anni per la produzione della fibra, la soluzione migliore per il mercato della cannabis light è selezionare direttamente i fenotipi più interessanti e andare avanti con quelli, osservando il quale di fatto vi è una maggiore variabilità fenotipica il quale tra le diverse cultivar.
La Confederazione nazionale dei coltivatori diretti ha stimato, con uno studio quale il beneficio economico generato dalla produzione, trasformazione e commercio della cannabis per scopo terapeutico per aderire i bisogni dei pazienti sarebbe in grado successo garantire un business da 1, 4 miliardi di euro e almeno 10mila posti di lavoro generati lungo tutta la filiera.

Al momento appare consentita – precisa la Coldiretti – solo la coltivazione delle varietà ammesse, l’uso industriale della biomassa, nonché la produzione every scopo ornamentale, mentre every la destinazione alimentare possono permettersi di essere commercializzati oltre ai semi anche le altre componenti vegetali nel ammirazione della disciplina di settore”.